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Domande frequenti | FAQ

Il Percorso di studi

L’accesso al Corso di Laurea Triennale in Fisica è libero.  Tuttavia, è previsto il superamento di un test per l’accertamento dei requisiti minimi (TARM) erogato attraverso il TOLC (Test Online di CISIA) di area scientifica (TOLC-S). La prova è obbligatoria e serve a valutare la preparazione di base dello studente.

Maggiori informazioni sono disponibili alle pagine web:

Per approfondire consulta la sezione dedicata agli studenti lavoratori del Corso di Studio in Fisica

Si riproducono misure di grandezze fisiche relative ai corsi generali dell’anno corrispondente (ad esempio: misure di dinamica o calorimetria al I anno, fino a misure di fisica nucleare o di fisica della materia al III anno). Gli studenti, divisi in gruppi e turni, imparano l’uso della strumentazione ed eseguono le misure, procedendo quindi ad un’analisi statistica dei risultati ed alla redazione di una relazione da consegnare ai docenti a fine corso.

La Matematica è il linguaggio della Fisica, quindi i corsi di Matematica sono indispensabili nel Corso di Studi in Fisica.

I corsi obbligatori di Matematica nella Laurea Triennale in Fisica corrispondono ad 1/5 dei CFU (36 su 180). Questi corsi sono concentrati soprattutto nel primo e secondo anno, mentre diminuiscono negli anni successivi.

Certamente. I programmi di scambio Erasmus per studio sono attivati come in altri Corsi di Laurea. Particolarmente interessanti sono anche i programmi Erasmus Traineeship per ricerca, che permettono di trascorrere da 2 a 6 mesi in laboratori e centri di ricerca europei e guadagnare contestualmente 6 CFU di tirocini curriculari.

Il confronto tra questi due corsi di studio può essere fatto nel contesto della laurea triennale, poiché Ingegneria Fisica è un corso di studi triennale.

Il corso di studi triennale in Fisica ha l’obiettivo di fornire allo studente gli strumenti necessari alla comprensione delle leggi della natura. Lo studente apprende le leggi fisiche che regolano i più diversi fenomeni naturali, dalle scale microscopiche alle scale macroscopiche. In questo processo, lo studente fa proprio il metodo scientifico, sia induttivo che deduttivo, che ha permesso di formulare tali leggi. Nel corso degli studi, lo studente gradualmente acquisisce la capacità di affrontare e risolvere i problemi più diversi.

Questo fa sì che il laureato in Fisica si distingua per la capacità di affrontare problemi nuovi e complessi, in campi anche diversi dalla Fisica.

Il corso di studi triennale in Ingegneria Fisica ha invece l'obiettivo di sviluppare una figura professionale che unisca le caratteristiche, gli approcci e le modalità operative dell'ingegnere e quelle del fisico. Questo corso di laurea risponde ad una specifica esigenza degli ambienti industriali maggiormente dipendenti dallo sviluppo e produzione di dispositivi o sistemi per applicazioni tecnologiche avanzate.


Per saperene di più:

Guarda il video Fisica ad Unito vs Fisica a Polito: Video-intervista di confronto

 

Dopo la Laurea

Il Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino ha molte linee di ricerca attive, tutte nell’ambito di collaborazioni internazionali che coinvolgono Università, centri di ricerca e laboratori esteri.

Diventare ricercatore in Fisica è una possibilità concreta, anche se richiede un percorso di formazione piuttosto lungo ed articolato. Dopo la laurea Magistrale, è necessario conseguire un Dottorato di Ricerca in Fisica, un percorso di formazione di terzo livello che ha durata di tre o quattro anni, a seconda delle nazioni. L’accesso al dottorato avviene tramite concorso. Durante il percorso del dottorato lo studente sviluppa un progetto di ricerca in modo indipendente, ma sotto la supervisione di un docente; percepisce una borsa di studio ministeriale, o elargita da enti di ricerca, che gli permette di essere economicamente indipendente.

Dopo il conseguimento del titolo di Dottore di Ricerca, il fisico può concorrere per posti da ricercatore post-dottorato presso università o enti di ricerca italiani o esteri. Queste esperienze si protraggono per alcuni anni, nell’arco dei quali il ricercatore lavora tipicamente presso diversi istituti e in diversi gruppi di ricerca, raggiungendo la sua completa indipendenza scientifica. Può quindi concorrere per posti da ricercatore o da docente a tempo indeterminato presso università o enti di ricerca, italiani o esteri. Tipicamente, oggi il lasso di tempo che intercorre tra il conseguimento del dottorato di ricerca e l’ottenimento di un posto a tempo indeterminato varia dai 5 ai 10 anni, a seconda delle nazioni.

In Italia, indicativamente, degli studenti immatricolati in un dato anno accademico, diventano ricercatori o docenti, presso Atenei o Centri di Ricerca italiani o esteri, il 3-4% circa.

Degli studenti che riescono a superare le selezioni per iscriversi ad un dottorato di ricerca, diventano ricercatori o docenti, presso Atenei o Centri di Ricerca italiani o esteri, il 30-50% circa.

Tutti gli altri svolgono la loro professione di fisico in svariati settori della società e dell’economia quali, ad esempio, l’istruzione, la sanità, la finanza, la divulgazione scientifica, la protezione ambientale, l’elettronica, le telecomunicazioni, la meccanica, le biotecnologie, ecc.

Si consideri che in molti enti privati o aziende che operano nei settori sopraindicati esistono divisioni di ricerca e sviluppo nelle quali i fisici operano come ricercatori.  In tale ambito, è ampiamente apprezzata la preparazione dei fisici in termini di conoscenze matematiche, fisiche, metrologiche e di rigore metodologico, che rappresentano gli obiettivi formativi del corso di laurea in Fisica.

Il corso di Studi in Fisica è certamente il più indicato. È l’ unico che garantisca una solida preparazione in meccanica quantistica.

È vero che per molte applicazioni della meccanica quantistica alla computazione sono necessarie solo le conoscenze di base della teoria, ma è chiaro che un fisico ha una marcia in più. I bit quantistici (quantum bits o “qubits”) vengono codificati usando svariati supporti fisici, quali ad esempio fotoni polarizzati, elettroni, microcorrenti in superconduttori, trappole a ioni, ecc., e lo studio sia teorico che sperimentale di questi supporti e delle loro interazioni è un naturale “terreno di gioco” per un laureato in fisica. Rimane comunque molto importante l’apporto di informatici, matematici, tecnici dei materiali, ingegneri.

Segnaliamo che l’offerta formativa del Dipartimento di Fisica include, oltre alla Laurea Magistrale in Fisica, anche la Laurea Magistrale in Sistemi Complessi. In seno a questo corso di studi, viene offerto un corso di “Computazione quantistica”.

Sì. Sia per le scuole secondarie di primo livello (medie) che per le scuole secondarie di secondo livello (superiori), la Laurea Magistrale in Fisica dà accesso alle classi di concorso riportate nel seguente elenco:

A-20 (Fisica), A-26 (Matematica), A-27 (Matematica e Fisica), A-28 (Matematica e Scienze), A33 (Scienze e tecnologie aeronautiche), A40 (Scienze e tecnologie elettriche ed elettroniche), A41 (Scienze e tecnologie informatiche), A43 (Scienze e tecnologie nautiche) e A47 (Scienze matematiche applicate).

Tale elenco è anche reperibile sul sito del MIUR e su altri siti web dedicati all’insegnamento.

L’accesso ai concorsi per l’insegnamento nelle classi sopraelencate è però subordinato al conseguimento di 24 CFU in ambito antropo-psico-pedagogico e di metodologie e tecnologie didattiche.  Per gli Atenei piemontesi il Centro Interateneo CIFIS si occupa del percorso formativo per conseguire questi CFU. 

Se si desidera inserirsi nel mondo dell’insegnamento, è possibile ottenere questi 24 CFU durante il percorso della Laurea Magistrale. Ai fini del conseguimento dei crediti, si può seguire uno tra i corsi “Storia della Fisica” e “Metodologie e tecnologie didattiche in Fisica”, offerti agli studenti della Laurea Magistrale in Fisica. Alternativamente, i 24 CFU possono essere  conseguiti successivamente al conseguimento della Laurea Magistrale. Ulteriori informazioni

Le classi di concorso sopra indicate sono caratterizzate da graduatorie che scorrono con velocità maggiore rispetto a quelle di altre classi di concorso, a causa del fatto che il numero di laureati in Fisica e Matematica è minore che in altre discipline.

Il C.d.S. di Fisica ha attivato due corsi etichettati “24 CFU”, riconoscibili ai fini del percorso CIFIS. Sono i corsi di Storia della Fisica e Metodologie e Tecnologie Didattiche in Fisica.

Questi corsi sono riconoscibili: questo implica che lo studente deve aver sostenuto l’esame Prima di iscriversi al CIFIS. L’iscrizione è al percorso CIFIS “con riconoscimento crediti”.

Il sistema dei 24 CFU verrà superato dal nuovo sistema dei 60 CFU per maggiori informazioni si rimanda al sito del CIFIS

Per ulteriori domande sul corso di laurea in Fisica scrivi a fisica-redazione@unito.it

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The Course of Study


Access to the Bachelor of Science in Physics degree program is free.  However you have to take a minimum requirements test (TARM) delivered through the Science Area Online Test (TOLC-S) of CISIA. The test is mandatory and is used to assess the student's basic preparation.

Further informations available here


There are numerous experiences of student workers.

Check the specific section: Student Workers


Measurements of physical quantities related to the general courses of the corresponding year are reproduced (for example: measurements of dynamics or calorimetry in Year I, up to measurements of nuclear physics or matter physics in Year III). The students, divided into groups and shifts, learn the use of the instrumentation and perform the measurements, then proceed to a statistical analysis of the results and the writing of a report to be handed in to the teachers at the end of the course.


Mathematics is the language of Physics, so Mathematics courses are fundamental for the BSc in Physics.

Compulsory courses in Mathematics in the Bachelor degree in Physics correspond to 1/5 of the CFUs (36 out of 180). These courses are mainly concentrated in the first and second years and decrease in later years.


Yes. Erasmus exchange programs for study are activated as in other degree programs. Also of particular interest are the Erasmus Traineeship programs for research, which allow you to spend 2 to 6 months in European laboratories and research centers and simultaneously earn 6 CFUs of curricular placements.


The comparison between these two courses of study can be made in the context of the bachelor's degree, since Engineering Physics is a BSc.

The BSc in Physics aims to provide the student with the necessary tools for understanding the laws of nature. The student learns the physical laws that govern a wide variety of natural phenomena, from microscopic to macroscopic scales. In this process, the student becomes familiar with the scientific method, both inductive and deductive, which has enabled these laws to be formulated. In the BSc, the student gradually acquires the ability to deal with and solve a wide variety of problems.

This makes the Physics graduate distinguished by the ability to deal with new and complex problems, even in fields other than Physics.

In contrast, the BSc in Physical Engineering aims to develop a professional figure who combines the characteristics, approaches and modes of operation of the engineer and those of the physicist. This degree program responds to a specific need of the industrial environments most dependent on the development and production of devices or systems for advanced technological applications.

After the degree

The Department of Physics at the University of Turin has many active lines of research, all within the framework of international collaborations involving foreign universities, research centers and laboratories.

Becoming a researcher in Physics is a real possibility, although it requires a rather long and articulated training path. After the Master's degree, it is necessary to pursue a PhD in Physics, a third-level training course that lasts three or four years, depending on the country. Access to the doctorate is made through competition. During the Ph.D. course, the student develops a research project independently, but under the supervision of a faculty member; he or she receives a ministerial grant, or bestowed by research institutions, which allows him or her to be financially independent.

After receiving the Ph.D., the physicist can compete for postdoctoral research positions at Italian or foreign universities or research institutions. These experiences last for a number of years, during which time the researcher typically works at different institutes and in different research groups, achieving complete scientific independence. He or she can then compete for permanent researcher or faculty positions at universities or research institutions, whether Italian or foreign. Typically, today the time span between obtaining a PhD and obtaining a permanent position varies from 5 to 10 years, depending on the country.

In Italy, about 3 to 4 percent of the students matriculated in a given academic year become researchers or lecturers at Italian or foreign universities or research centers.

Of the students who succeed in passing the selections to enroll in a PhD program, they become researchers or lecturers, at Italian or foreign Universities or Research Centers, about 30-50%.

All others work as physicists in a variety of sectors of society and the economy, such as, for example, education, health care, finance, science popularization, environmental protection, electronics, telecommunications, mechanics, biotechnology, etc.

Consider that many private institutions or companies operating in the above fields have research and development divisions in which physicists work as researchers.  In this area, the preparation of physicists in terms of mathematical, physical, metrological knowledge and methodological rigor, which are the educational objectives of the physics degree program, is widely appreciated.

The course of study in physics is certainly the most suitable. It is the only one that guarantees a solid background in quantum mechanics.

It is true that many applications of quantum mechanics to computation require only basic knowledge of the theory, but it is clear that a physicist has a substantial edge. Quantum bits are encoded using a variety of physical media, such as polarized photons, electrons, microcurrents in superconductors, ion traps, etc., and both theoretical and experimental study of these media and their interactions is a natural "playground" for a physics graduate. However, the input of computer scientists, mathematicians, materials engineers, and engineers remains very important.

We point out that the educational opportunities at the Department of Physics include, in addition to the Master's Degree in Physics, the Master's Degree in Complex Systems. Within this course of study, a course in "Quantum Computation" is offered.

Yes. For both junior high school (middle) and senior high school (high school), the Master's Degree in Physics gives access to the following teaching classes: A-20 (Physics), A-26 (Mathematics), A-27 (Mathematics and Physics), A-28 (Mathematics and Science), A33 (Aeronautical Science and Technology), A40 (Electrical and Electronic Science and Technology), A41 (Computer Science and Technology), A43 (Nautical Science and Technology), and A47 (Applied Mathematics).

This list can also be found on the MIUR website and other websites.

However, access to competitions for teaching in the classes listed above is subject to the attainment of 24 CFUs in anthropo-psycho-pedagogy and teaching methodologies and technologies.  For the universities in Piedmont, the CIFIS Interateneo Center is in charge of the training path to achieve these CFUs.

If you wish to enter the world of teaching, you can obtain these 24 CFUs during the Master's Degree pathway. For the purpose of earning the credits, you can take one of the courses "History of Physics" and "Teaching Methodologies and Technologies in Physics," which are offered to students in the Master's Degree in Physics. Alternatively, the 24 CFUs can be taken subsequent to the completion of the Master's Degree.

The above competition classes are characterized by rankings that flow with greater speed than those of other competition classes, due to the fact that the number of graduates in Physics and Mathematics is smaller than in other disciplines.

The C.d.S. of Physics has activated two courses labeled "24 CFUs," which are recognizable for CIFIS purposes. They are the courses “History of Physics” and “Teaching Methodologies and Technologies in Physics”.

These courses are recognizable: this implies that the student must have taken the exam BEFORE enrolling in CIFIS. Enrollment is on the CIFIS "credit-bearing" track.

The "24 CFU" program will be dismissed and substitute with the "60 CFU" program further information available at the CIFIS website.

Ultimo aggiornamento: 04/11/2022 16:35
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